ANDREW S.TANENBAUM.ARCHITETTURA DEI CALCOLATORI UN APPROCCIO STRUTTURALE PDF

Goodreads helps you keep track of books you want to read. Want to Read saving…. Want to Read Currently Reading Read. Other editions.

Author:Gardazuru Mikajin
Country:Estonia
Language:English (Spanish)
Genre:Spiritual
Published (Last):26 December 2006
Pages:394
PDF File Size:14.97 Mb
ePub File Size:5.82 Mb
ISBN:360-7-90221-408-2
Downloads:72664
Price:Free* [*Free Regsitration Required]
Uploader:Akirisar



Thank you for interesting in our services. We are a non-profit group that run this website to share documents. We need your help to maintenance this website. Please help us to share our service with your friends.

Home Architettura dei calcolatori - Andrew S. Share Embed Donate. Tanenbaum Architettura dei calcolatori Un approccio strutturale Quinta edizione Edizione italiana a cura di Ottavio M. Via Fara, 28 - Milano Tel. All Rights Reserved. No part of this book may be reproduced or transm itted in any form or by any means, electronic or mechanical, including photocopying, recording or by any inforraation S to ra g e retrieval systetn, without permission from Pearson Education, Inc.

Italian language edition published by Pearson Education Italia S. Curatore per l'edizione italiana: Ottavio M. Serial Bus Interfacce 3. Pentium 4 5. Ottavio M. La scelta del processore potrebbe tuttavia risultare a qualcuno inaspettata.

In questo capitolo vengono descritti i tre nuovi esempi a livello di processore. Evert W attel della Vrije U niversiteit di A m sterdam. Ringrazio il Prof. Richard Salter per aver scritto questo program m a. Sul sito web sono disponibili le presentazioni in Pow erPoint per i docenti. Sono loro riconoscente. Vorrei inoltre ringraziare Jim G o o d m an per il co n trib u to che ha dato a questo libro, in particolare nei C apitoli 4 e 5.

Infine vorrei ringraziare ancora una volta Suzanne per il suo am ore e la sua pazienza che, d o p o 15 libri, sem bra orm ai infinita. Andrew S. C o n il term in e programma si intende una sequenza d istruzioni che descrive com e portare a term ine u n d ato com pito. C hi progetta un calcolatore deve decidere quali istruzioni costitu iran n o il suo linguaggio m acchina.

I due approcci differiscono nel m o d o in cui i program m i scritti in L I possono essere eseguiti da u n com puter, in grado di eseguire soltanto quelli scritti nel proprio linguaggio m acchina, LO. In altre parole, si possono scrivere program m i per m acchine virtuali com e se queste esistessero veram ente. Q uesti program m i possono essere trad o tti in L I o ppure eseguiti da un interprete scritto in L I. I programmi in Ln sono interpretati Figura 1. D i fatto, una m acchina definisce u n linguaggio.

In entram bi i casi si o ttien e lo stesso risultato: i program m i vengono eseguiti. C om e m ostrato nella Figura 1. Il livello 0, che si trova alla base, rappresenta il vero e proprio hardw are della m acchina, i cui circuiti eseguono i program m i scritti nel linguaggio m acchina del livello 1.

Se si vuole studiare il funzionam ento interno dei transistor si deve entrare nel cam po della fisica dello stato solido.

Q ueste, p u r essendo costruite utilizzando com ponenti ana- 1. Nel C apitolo 3 esam inerem o in dettaglio le porte e il livello logico digitale. Subito dopo troviam o il livello di 'microarchitettura. I registri sono connessi alla ALU p er form are u n percorso dati lungo il quale questi ultim i si spostano.

I nuovi servizi aggiunti nel livello 3 sono realizzati da un interprete eseguito al livello 2, storicam ente chiam ato sistema operativo. M entre i livelli 2 e 3 sono sem pre interpretati, i livelli 4, 5 e quelli superiori sono generalm ente su p p o rtati m ediante traduzione. Il livello 5 consiste generalm ente di linguaggi, spesso chiam ati linguaggi ad alto livello, definiti per essere utilizzati dai program m atori di applicazioni.

In alcuni casi, il livello 5 consiste di un interprete specifico per un determ inato cam po di applicazione, per esem pio la m atem atica sim bolica. C iascun livello rappresenta una diversa astrazione, caratterizzata dalla presenza di oggetti e operazioni diversi. Q uesta tratta gli aspetti visibili agli utenti di quel determ inato livello.

I program m i scritti in un vero linguaggio m acchina livello 1 possono essere eseguiti d irettam en te dai circuiti del co m p u ter livello 0 , senza far ricorso ad alcuna traduzione o interpretazione. Al contrario, il software consiste di algoritmi istruzioni dettagliate su com e realizzare un determ inato com pito e delle loro rappresentazioni per i com puter, vale a dire i program m i.

Q u este scelte cam biano a seconda del m ercato delle tecnologie, della d o m an d a e del m o d o di usare il com puter. Invenzione della microprogrammazione 1 prim i co m p u te r digitali, risalenti agli anni 40 , avevano solam ente due livelli: il livello ISA, in cui erano realizzati tu tti i program m i, e il livello logico digitale, che li eseguiva.

Q u esta m acchina avrebbe dovuto avere u n interprete predefinito e n o n m odificabile il m icroprogram m a , la cui funzione sarebbe stata quella di eseguire program m i al livello ISA m ediante interpretazione. U n a volta arrivato nella stanza del co m p u ter spingeva gentilm ente il precedente program m atore fuori dalla p o rta e prendeva il controllo del com puter. A ogni passata doveva essere letto un gran num ero di schede. Infine la traduzione si avvicinava al term ine.

Il program m atore inseriva q uindi il program m a in linguaggio m acchina e il gruppo di schede delle su b ro u tin e nel lettore delle schede e le faceva leggere tu tte insieme. La m acchina restava frequentem ente inattiva m entre gli operatori portavano le schede in giro per la stanza o si grattavano la testa nel tentativo di com prendere il m otivo per cui i loro program m i non funzionavano corretram enre.

U n program m a chiam ato sistema operativo era tenuto costantem ente nel com puter. Il program m atore forniva, insiem e al proprio program m a, alcune schede di controllo che venivano lette ed eseguite dal sistem a operativo. La Figura 1. A nche se due sole istruzioni n o n sono sufficienti per costituire u n vero e proprio livello, era com unque il prim o passo in quella direzione.

I sistemi operativi si svilupparono anche sotto altri aspetti. N ei prim i anni '6 0 alcuni ricercatori del D a rtm o u th College, del M.

Per la stessa ragione furono aggiunte m olte altre istruzioni, tra cui era spesso possibile trovare le seguenti: 1. Alcuni esempi di queste nuove aggiunte furono: 1.

Sotto un certo p u n to di vista la progettazione di com puter ha co m p iu to un cerchio com pleto, rito rn an d o alla situazione precedente al m o m en to in cui W ilkes introdusse la m icroprogram m azione. N el seguito del libro ritornerem o su questi tem i.

La m acchina era interam ente m eccanica, costituita da ingranaggi e veniva azionata a m ano con una manovella. Q uesto dispositivo m eccanico, capace com e quello di Pascal soltanto di som m are e sottrarre, fu progettato p er calcolare tabelle di num eri utili p er la navigazione.

Il magazzino era com posto da parole d a 50 cifre, utilizzate per m em orizzare dati c risultati. Anche questa m acchina, al pari della difference engine, era interam ente meccanica. Leggeva le istruzioni dalle schede perforate e le eseguiva. A lcune istruzioni com andavano la m acchina in m odo che prelevasse due num eri dal magazzino, li portasse nel m ulino, eseguisse su di loro una data operazione per esem pio la som m a e ne rispedisse il risultato al magazzino.

A tal fine, Babbage assunse Ada Augusta Lovelace, la giovane figlia del famoso poeta inglese. Lord Byron. Zuse non conosceva il lavoro di Babbage e le sue m acchine furono d istrutte nel d u ran te un b o m b ard am en to degli Alleati su Berlino. Le m oderne m em orie dinam iche D R A M funzionano secondo 10 stesso principio.

M entre Z use, Stibbitz e AtanasofF stavano p rogettando calcolatori autom atici, u n giovane di nom e H ow ard Aikcn si sForzava di svolgere a m ano tediosi calcoli num erici, per la sua tesi di d o tto rato , alla H arvard University. N ella p rim a parte della guerra i so tto m arin i tedeschi stavano decim ando la flotta britannica. T uttavia la procedura richiedeva m olto tem po, e vi era sem pre il rischio deH errore um ano.

Tuttavia, d ato che la guerra era finita, fu concesso a M auchley e Eckert di organizzare u n a scuola estiva per presentare il loro lavoro ai colleghi. D opo quella scuola estiva m olti altri ricercatori intrapresero la costruzione di com puter elettronici. F acendo u n a piccola d igressione in a m b ito legale occorre ricordare che E ckert e M auchley registrarono u n brevetto in cui sostenevano di essere gli inventori del co m p u te r 1.

N o n o stan te si associ sem pre il nom e di Von N eu m an n a questo progetto, anche G oldstine e altri ricercatori diedero un c o n trib u to sostanziale. C iascuna pa- Accumulatore Figura 1. Inizialm ente IB M n o n era fortem en te interessata ai com puter, sebbene avesse in parte finanziato il lavoro di Aiken.

Tre an n i d o p o fu il m o m e n to del m odello 70 4 , che inizialm ente aveva 4 0 9 6 parole di m em oria cenrrale, istruzioni a 36 b it e un nuovo, innovativo, hardw are in virgola m obile. Si trattava di una m acchina a 16 bit che seguiva la linea del W h irlw in d I. D opo tu tto anche T. La principale innovazione introdotta dal P D P -8 fu quella di avere un unico bus, chiam ato omnibus, m ostrato nella Figura 1.

Il c o m p u ter 7 0 9 4 aveva un ciclo di d o c k di 2 m icrosecondi e possedeva una m em oria centrale di 3 2. Era quindi perfetta per la gestione dei dati aziendali, m a aveva pessime prestazioni pei calcoli scientifici. Ciascun byte conteneva un carattere da 6 bit, un bit di am m inistrazione e un bit usato per segnalare la fine di una parola. Il progettista del co m p u ter 66 0 0 , Seym our Cray, fu una figura leggendaria del livello di von N eu m an n.

N ella stessa epoca ci fu ro n o m olti altri com puter, ma uno si distinse per un m otivo particolare e m erita per questo di essere m enzionato: il B urroughs B I p ro g ettisti del B ad o tta ro n o invece u n approccio diverso.

Il 3 6 0 fu anche il prim o a essere capace di em ulare sim ulare altri com puter. A lcuni m odelli eseguivano i program m i scritti. Sfortunatam ente la serie fu seguita dalla serie 3 70, dalla serie , dalla serie e dalla serie 30 9 0 , tu tte basate sulla stessa architettura. Accusare IB M per questa m ancanza di previsione sarebbe come accusare gli attuali p ro d u tto ri di c o m p u ter d i fornire indirizzi lim itati a 32 bit.

MALADIES TROPHOBLASTIQUES GESTATIONNELLES PDF

Architettura dei calcolatori - Andrew S. Tanenbaum.pdf

.

ACTRON CP 9135 MANUAL PDF

Architettura dei calcolatori. Un approccio strutturale. Con CD-ROM

.

Related Articles